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Sissi. Manifesto Anatomico per Art City Bologna

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Sissi Addosso 1995/2010 veduta dell'installazione presso Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2010

di Redazione

 

Sissi. Manifesto Anatomico

 

Museo di Palazzo Poggi (Via Zamboni 33)

22 gennaio – 22 febbraio 2015
Collezioni Comunali d’Arte (Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6)

Museo Civico Archeologico (Via dell’Archiginnasio 2)

Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani 1)

22 gennaio – 8 marzo 2015

 

Inaugurazione mercoledì 21 gennaio h 16.30 – 20.00
Con il progetto Manifesto Anatomico appositamente ideato per la terza edizione di ART CITY Bologna, Sissi offre per la prima volta al pubblico un percorso organico di lettura sui nuclei principali della sua ricerca artistica attraverso un’articolazione che coinvolge quattro diverse sedi espositive: Museo di Palazzo Poggi, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico Archeologico e Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio.
Ad essere esplorato in particolare il tema della costruzione metaforica di un corpo metamorfico. Lo stesso titolo del progetto sembra intenzionalmente giocare con il doppio significato del termine “manifesto”, inteso sia come insieme programmatico dei princìpi ispiratori sottesi alla riflessione inventiva sia come disvelamento degli stessi in una dimensione pubblica.

Sissi Leggersi dentro, 2014 foto, 100 x 80cm foto Dario Lasagni Courtesy dell'artista

Sissi
Leggersi dentro, 2014
foto, 100 x 80cm
foto Dario Lasagni
Courtesy dell’artista

Tutti i linguaggi che l’artista Sissi (nata e tuttora residente a Bologna) ha adottato per sviluppare la sua poetica sul corpo-pensiero trovano rappresentazione: installazioni, disegni, video, sculture, performance offrono allo sguardo e ai sensi dello spettatore una esperienza estetica totalizzante.

Il Museo di Palazzo Poggi, accoglie un allestimento incentrato sul tema di Anatomia Parallela, un progetto performativo ed editoriale nato alla fine degli anni Novanta come tesi di laurea di Sissi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ancora oggi al centro di un processo di germinazione creativa che assume forme sempre diverse. Si tratta di un lavoro concepito come una sorta di “manifesto emotivo” che propone una nuova idea di corporeità: una rilettura dell’organismo e delle sue funzioni, in relazione alle emozioni che lo attraversano modificandolo internamente.

Sissi Manifesto Anatomico veduta della mostra presso Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio  ph. Ilaria Medda

Sissi
Manifesto Anatomico
veduta della mostra presso Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio
ph. Ilaria Medda

Nella Sala di Susanna, spazio del museo universitario dedicato alle esposizioni temporanee, è esposta la terza edizione del libro d’artista editato a mano Anatomia Parallela I, recentemente acquisito nelle collezioni del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna grazie ad una donazione privata. Le pagine, ricche di illustrazioni che imitano nelle sembianze un trattato anatomico del XVII secolo, descrivono come in un corpus enciclopedico fantastico il corpo performativo visto nell’interno dei suoi organi cavi. Sissi racconta il libro come “un saggio di anatomia emotiva interna descritta scientificamente che ho studiato e poi riformulato accordandola su me stessa”.

Lo studio anatomico è infatti corredato da schede tecniche, immagini, disegni, bibliografia e riferimenti inventati ma collegati alla biografia dell’autrice.
Nello stesso spazio si dispone Anatomia Parallela II, una quadreria costituita da una selezione di 16 tavole anatomiche incorniciate e appese a parete sul tema complementare della superficie corporea, pensate per essere illustrate in occasione di eventi performativi ospitati in importanti teatri anatomici nazionali e internazionali.

Completa l’allestimento in questa sede il video Animatomie (2013), visibile nella Stanza di Notomia.
In un’animazione stop-motion di 3 minuti, una serie di disegni illustra un ciclo di cinque lezioni sulla manipolazione del corpo attraverso gesti simbolici di vestimento e travestimento, in dialogo con le celebri ceroplastiche degli “Spellati” realizzate dal bolognese Ercole Lelli cui si deve la prima impresa di ceroplastica anatomica sistematica a metà del XVIII secolo.

Sissi Anatomia Parallela in Tour, 2012 performance, Teatro anatomico, Palazzo dell'Archiginnasio, Bologna

Sissi
Anatomia Parallela in Tour, 2012
performance, Teatro anatomico, Palazzo dell’Archiginnasio, Bologna

La seconda articolazione di Manifesto Anatomico si colloca all’interno delle Collezioni Comunali d’Arte in Palazzo d’Accursio.
Qui l’artista sceglie di mostrare il circuito organico di Anatomia Parallela con l’installazione Apparati di un discorso organico (2014). Una serie di strutture di ferro di varie dimensioni espone elementi tridimensionali in ceramica, tele dipinte e ricamate, abiti con prolungamenti scultorei e disegni di grandi dimensioni con sguardi ingranditi su un corpo anatomico. L’intervento è pensato per rappresentare una sorta di piccolo museo di Anatomia Parallela, predisponendo la messa in scena degli oggetti con cui il concetto anatomico dell’artista è affiorato nel tempo.
Nella stessa sala si adagia al suolo Il naufrago: ondeggia ubriaco perdendo la testa(2012), installazione di uno scheletro umano costituito da piccoli frammenti di legno restituiti dal mare e comparati a ossa umane. Un esercizio di archeologia del contemporaneo nel tentativo di ricostruire la genesi di un corpo perduto che Sissi decifra con queste parole: “Un pensiero informe, confuso, materico come il mare che diluisce i messaggi perdendoli come un naufrago che ondeggia sulle onde ubriache, il mare a riva si spoglia rivelando il contenuto”.

La Gipsoteca del Museo Civico Archeologico è lo spazio dove sono resi visibili i princìpi della riflessione organica sul corpo e sulla trasformazione dei suoi impulsi emotivi in stile.

Sissi Manifesto Anatomico veduta della mostra presso Museo Civico Archeologico (Gipsoteca) ph. Cecilia Ceccherini

Sissi
Manifesto Anatomico
veduta della mostra presso Museo Civico Archeologico (Gipsoteca)
ph. Cecilia Ceccherini

Nel percorso espositivo della preziosa collezione di calchi in gesso di sculture greche e romane l’artista interviene con un’incursione che si richiama, in un gioco di confronto mimetico, alla statuaria antica collocando manichini rivestiti da abiti e accessori provenienti da Addosso 1995/in progress, l’archivio del guardaroba-creatura che raccoglie gli abiti e gli accessori realizzati con tecniche artigianali dalla stessa artista e successivamente da lei indossati, catalogati secondo un criterio tassonomico in 20 famiglie immaginarie, dotate di nomi propri e specifiche caratteristiche di riconoscimento. Il lavoro, in cui è evidente lo stabilirsi di una relazione simbiotica tra corpo e abito concepiti come l’uno emanazione dell’altro, si compone inoltre di schede in cui sono documentate informazioni dettagliate che identificano ogni singolo elemento, come la data di fattura e le successive modifiche, il giorno in cui è stato indossato, i materiali non convenzionali da cui è composto, la famiglia di appartenenza, le emozioni e i ricordi a cui è collegato, uno scatto fotografico.

Il progetto si conclude nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio con un allestimento dal titolo Confronti, dedicato al tema della ricerca del pensiero anatomico dell’artista.

Nell’Ambulacro dei Legisti situato al piano nobile dell’edificio si susseguono dieci vetrine in cui sono allestiti altrettanti tavoli di lavoro. I materiali esposti tra cui tavole disegnate, diari con note di lavoro, idee, appunti, studi, piccole reliquie e oggetti acribicamente classificati, diventano tracce che nella loro stratificazione cronologica ed eterogeneità tipologica tratteggiano un archivio-autoritratto dell’identità eclettica dell’artista.

Sissi Manifesto Anatomico veduta della mostra presso Museo Civico Archeologico (Gipsoteca) ph. Cecilia Ceccherini

Sissi
Manifesto Anatomico
veduta della mostra presso Museo Civico Archeologico (Gipsoteca)
ph. Cecilia Ceccherini

In un’atmosfera laboratoriale che richiama l’atelier di Sissi, l’installazione avvicina lo sguardo del pubblico alla sfera delle fonti di ispirazione per alcuni temi specifici su cui insiste l’immaginario dell’artista: l’abito, l’archeologia, il corpo, l’anatomia, lo studio enciclopedico. Una suggestiva corrispondenza iconografica viene infatti suggerita attraverso l’accostamento con una serie di volumi antichi riccamente illustrati (come la Monstrorum historia di Ulisse Aldrovandi stampata a Bologna nel 1642, e l’Opera omnia di Marcello Malpighi stampata a Londra nel 1686 sotto l’egida della Royal Society) appartenenti al prezioso patrimonio documentario della biblioteca, la cui selezione è nata da un fecondo confronto tra Sissi e Anna Manfron, responsabile della Biblioteca dell’Archiginnasio.

Infine la pratica della performance, prediletta come gesto artistico fin dagli esordi della sua carriera, trova un palcoscenico ideale nella seicentesca sala del Teatro Anatomico del Palazzo dell’Archiginnasio dove domenica 25 gennaio alle ore 17.30 si svolgerà una lezione pubblica di anatomia.
Posizionata al centro dell’anfiteatro come nella veste di una scienziata che illustra il suo manifesto dopo averne sperimentato gli enunciati teorici, l’artista procederà ad un’azione di dissezione del libro-corpo Anatomia Parallela sfogliandone le tavole riprodotte in grandi dimensioni attraverso uno slideshow manuale accompagnato da una narrazione orale.
L’evento rappresenta l’appuntamento conclusivo del progetto performativo Anatomia Parallela in Tour dopo le tappe di Padova, Torino, Londra e Pistoia. Ingresso libero dalle ore 17.15, fino a esaurimento posti.

La performance è preceduta nella giornata di sabato 24 gennaio da un incontro aperto al pubblico che l’artista terrà alle ore 16.00 presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

In occasione dell’inaugurazione, mercoledì 21 gennaio la mostra è visitabile in tutte le sedi espositive dalle ore 16.30 alle 20.00 con ingresso libero.
Sissi sarà presente all’opening nelle seguenti sedi e orari: ore 16.30 – Museo di Palazzo Poggi / ore 17.30 – Collezioni Comunali d’Arte / ore 18.30 – Museo Civico Archeologico / ore 19.00 Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio.

 

L’artista

Sissi ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui ART CITY Bologna 2015; TheOld Operating Theatre, London (2013); Aike Dellarco Gallery, Shanghai (2013); Museo del 900, Milano (2013); Fondazione Volume, Roma (2012); Museo d’Arte Contemporanea, Zagabria (2012); Turku Biennal, Turku (2011); Tate Modern, London (2011); Fondazione Pomodoro, Milano (2010); 53ma Biennale di Venezia (2009); Mizuma Gallery, Tokyo (2008); Quadriennale di Roma (2008); Brooklyn Museum, New York (2007); Chelsea Art Museum, New York (2006); Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz (2003); W139 Amsterdam, Smak, Gent (2003); MoCA, Miami (2001).

Nel 2012 vince il Gotham Prize; nel 2006 le assegnano la borsa di studio dell’American Academy in Rome; nel 2005 si aggiudica il Premio New York del Ministero degli Affari Esteri; nel 2003 la GAM di Bologna le conferisce il Premio Alinovi; nel 2002 è designata vincitrice del Premio Furla per l’Arte.

Nel 2008 è entrata a far parte del programma di residenze del Tokyo Wonder Site – Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture; nel 2006 ha vinto una borsa di studio presso l’Italian Academy alla Columbia University di New York e nel 2004 è stata invitata come artista in residenza alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum a Graz.

Ha attivamente collaborato con aziende come Furla, per il progetto Furla & I e Candybrissima Show a cura della Fondazione Furla dal 2010 al 2013, e Elica per il progetto Aspiranti Aspiratori, a cura della Fondazione Ermanno Casoli nel 2012.

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