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Bobo Rondelli, tutti dentro contro l’indifferenza

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Bobo Rondelli live presso la casa Circondariale La Dogaia - Prato

Foto e report di Simone Tofani

Una serata che non ti aspetti è quello che si legge sul volto di tutti a fine del concerto – evento di Bobo Rondelli; visi colmi di sorrisi e occhi lucidi in un clima di festa, anche se da festeggiare in carcere c’è ben poco.

Ma tutto parte alcune ore prima, quando a piccoli gruppi, una volta svolte le formalità burocratiche per l’accesso, veniamo condotti attraverso i corridoi freddi e scuri, fatti di porte automatiche e sbarre alle piccole finestre, fino alla palestra della casa circondariale La Dogaia -  Prato, dove troviamo un semplice palco e un platea di sedie in plastica, pronte ad aspettarci, tutto sotto l’occhio attento degli agenti.

L’ambiente ammutolisce anche i più giovani e spavaldi, si attende in un silenzio assordante. Il primo respiro a pieni polmoni del pubblico, giunge all’entrata dei detenuti membri attivi del gruppo teatrale, che rompono il surreale silenzio formatosi in precedenza. A fatica si distinguono dalle persone giunte qui solo per vedere lo spettacolo, solo una cosa è realmente diversa, il prezzo del biglietto.

Rotti gli indugi e terminata la carrellata di rito sul palco, fra presentazioni e ringraziamenti, il concerto parte e bastano pochi minuti per trasportare tutti altrove.

Bobo Rondelli, riesce a conquistare tutti con quel mix di canzoni e prosa della vecchia lingua toscana. Non mancano pezzi del suo repertorio, battute goliardiche e cover riadattate al suo stile, una formula unica ed esaltante che si conclude fra una jam session di alcuni detenuti sul palco, un pubblico ormai in piedi che balla e gli occhi lucidi di Antonella Basile, responsabile delle educatrici della casa circondariale Dogaia di Prato, mentre sul palco al termine del concerto pronuncia queste semplici, ma importanti parole: “Dentro questo carcere non si era mai vista una cosa del genere, e tutto questo fa benissimo ai nostri detenuti”.

Un ringraziamento particolare alle autorità che hanno permesso questo evento, a tutta la macchina organizzativa che lavora per cercare di abbattere quelle barriere sociali ed indifferenza, cercando allo stesso tempo di dare nuove prospettive e stimoli positivi, per quel pubblico che una volta spenti i riflettori dello spettacolo, rimane dentro a quelle mura.

Bobo Rondelli

Poeta celebrato e riconosciuto come uno fra i maggiori esponenti della canzone d’autore italiana, Bobo Rondelli è l’anima contemporanea di Livorno e di un certo modo scanzonato e allo stesso tempo impegnato di fare arte.

Dopo la consacrazione mediatica grazie a partecipazioni prestigiose sul grande e piccolo schermo – il sodalizio con Paolo Virzì, le ospitate su Rai Tre in programmi come “Sostiene Bollani” e “Gazebo” – e dopo aver studiato e prodotto uno spettacolo interamente dedicato a Piero Ciampi, celebrato di recente con un bellissimo docufilm trasmesso anche su SKY Arte, l’artista labronico è tornato con il nuovo album “Come i Carnevali”.

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