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Intervista a Paola Pellegrini, musicista, avvocato e scrittrice

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Paola Pellegrini

di Irene Tempestini

 

A volte nella vita capita di fare delle piacevoli e inaspettate scoperte, e per noi Paola Pellegrini è una di queste. Se è vero che il rock, nella sua definizione più ampia, inteso quindi come stile di vita, è sinonimo di autenticità, schiettezza, immediatezza e libertà, musicalmente si può parlare di rock quando tutti questi elementi sono resi, in note e parole, con la stessa purezza, schiettezza, dirompenza, forza, e senso di libertà con cui un individuo decide di vivere la propria vita. E Paola Pellegrini e la sua musica, rock lo sono senza ombra di dubbio.

Avvocato penalista del Foro di Firenze, cantante, chitarrista e scrittrice, Paola Pellegrini è un vulcano di idee e energie. Dopo aver fatto parte di varie band, ha dato vita al suo progetto solista Paola Pellegrini Lexrock, coniando la parola Lexrock che unisce i due aspetti identificativi della sua esistenza, ovvero legge e rock.

Nel 2013 Paola Pellegrini pubblica il demo “Agape”, ma è  a gennaio 2015 che esce il primo vero debut album dal titolo  “Dreams come true” per l’etichetta discografica Qua’ Rock Records.

 

Ascoltare l’album e nel frattempo pensare alla tua professione di avvocato viene spontaneo. Legge e rock, sono sempre andati di pari passo nella tua vita? O uno dei due è il tuo primo e indiscusso grande amore?

La passione per il rock è venuta prima, quando ero una ragazzina. Poi ho scoperto il diritto penale, altra mia grande passione. Conciliare questi due aspetti non è facile e richiede impegno, determinazione e capacità di  organizzazione, ma non potrei mai rinunciarci!

 

Nei brani contenuti nell’ album ”Dreams Come True”,  i ritmi sono incalzanti e i messaggi diretti come treni. Un’idea l’abbiamo già, ma puoi dirci tu quali sono gli artisti che più hanno influenzato il tuo percorso musicale?

Il mio primo grande amore sono stati i Guns’n’Roses di “Appetite for destruction”: non avevo mai sentito nulla di così selvaggio, autentico ed emozionante. Da quel momento non ho più smesso di ascoltare hard rock, punk e metal. Ho amato molto i grandi classici e li amo ancora, vedi Led Zeppelin, Black Sabbath, Doors, Motorhead, Ramones, Judas Priest, AC/DC. Tutto quello che è venuto dopo trova lì le proprie radici.

 

L’album parla di amore, raccontato con grinta, rabbia, disappunto, anche se quello che arriva comunque è un messaggio di speranza (il titolo del resto parla da sé). .. possiamo definirlo un album biografico o ti sei ispirata ad esperienze di vita universali?

Entrambe le cose: tutto ciò che scrivo ha un riferimento più o meno diretto a quello che vivo e al tempo stesso esprime emozioni e situazioni in cui ciascuno può rispecchiarsi.

paola pellegrini

 

Nella track “Senza difesa” affermi di temere la vita e non la morte… cosa ti spaventa maggiormente?

La morte è una certezza, la vita è una continua avventura.. .con tutti i pro e i contro!

 

E’ innegabile che il tuo essere avvocato presso il Foro di Firenze incuriosisca e affascini molto… Riscontri diffidenza nei tuoi confronti? Della serie siamo ancora fermi allo stantio pregiudizio che il rock è roba da spiantati?

Credo che il maggior pregiudizio sul rock è che sia roba da gente grezza e ignorante e roba da omaccioni sporchi e cattivi. Beh, io abbatto tutti questi pregiudizi! Ho riscontrato un po’ di diffidenza quando ero molto giovane, perché allora vedere una ragazzina con il chiodo e le borchie era una cosa assai inusuale, almeno dalle mie parti. Adesso quando qualche collega avvocato viene a sapere della mia attività rock, generalmente vedo spuntargli sul viso un grande sorriso e curiosità. Come dire: “Beata te che quando esci da studio hai ancora l’energia per fare rock!”

 

Preferisci cantare in italiano o inglese? E perché?

Tutto dipende dall’ispirazione, ultimamente mi sono venute maggiori canzoni in inglese. Indubbiamente l’inglese ha una grande musicalità rock, ma non posso a priori escludere di scrivere anche canzoni in italiano, infatti nel disco ce ne sono due.

 

Sei anche scrittrice con all’attivo alcune pubblicazioni.  Qual è il genere che preferisci scrivere e/o leggere?

Mi piace scrivere sia su argomenti di diritto che mie storie. Ho spaziato in vari generi, non mi sento di appartenere ad uno in particolare. Per quanto riguarda le letture, prediligo le biografie di musicisti oltre che saggi su diversi temi.

paola pellegrini

Essere poliedrici è sinonimo di intelligenza e grande personalità… musicista, cantante, scrittrice, avvocato… cosa ti piacerebbe aggiungere all’elenco?

Sono molto felice di tutto quello che faccio perché ogni cosa esprime una parte della mia personalità poliedrica, quindi mi auguro di poter continuare a portare avanti i miei progetti in tutti i miei campi!

 

Il 99,9% dei musicisti sogna una major… tu Paola, sinceramente, cosa sogni?

Ovviamente una Major e suonare davanti a folle oceaniche… altrimenti perché perdere tempo a fare qualcosa se non ci si crede davvero!

 

Impegni futuri? Ti vedremo live da qualche parte?

Sì ci sono già varie date in programma, e ne sono davvero contenta perché adoro suonare dal vivo! Potete seguirmi sul mio sito www.lexrock.it

 

Ti salutiamo chiedendoti di dedicare ai lettori di Zest.Today una frase di una canzone a te cara…

Break on through to the other side!

 

Tracklist “Dreams Come True”:

  1. Love my game
  2. Amore abissale
  3. Hallo man
  4. Dreams come true
  5. You will not wait for me
  6. Senza difesa
  7. Take me
  8. Enough
  9. Until you drop
  10. All right
  11. Love is near

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