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Il Mito del Paese di Cuccagna nella Raccolta Bertarelli

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Raccolta Bertarelli, Popolari profane M 11C-5 Discritione del paese di chucagna dove chi manco lavora piu guadagna

 

9 luglio – 11 ottobre 2015

IL MITO DEL PAESE DI

CUCCAGNA

Immagini a stampa dalla Raccolta Bertarelli

Castello Sforzesco di Milano

 

Dal 9 luglio all’11 ottobre 2015 apre al pubblico, nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco, la mostra “Il MITO DEL PAESE DI CUCCAGNA. Immagini a stampa dalla Raccolta Bertarelli”. Inserita nel programma ExpoinCittà, la rassegna è organizzata dal Comune di Milano (Direzione Cultura – Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici), Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” in collaborazione con l’Associazione Amici della Raccolta delle Stampe A. Bertarelli.

La mostra curata da Giovanna Mori e Andrea Perin, in collaborazione con Alberto Milano e Claudio Salsi, racconta, attraverso oltre 150 opere databili dal XVI al XX secolo, il mito del Paese di Cuccagna, un luogo immaginario in cui la vita scorre senza doveri e preoccupazioni, fra tavole imbandite e abbondanza di cibi prelibati, in un mondo alla rovescia dove i vizi diventano virtù.

Raccolta Bertarelli, Popolari Profane m. 11e-17 Stampatore Pellerin, Epinal [Le celebre Gargantua].

L’esposizione si fonda su un nucleo espositivo costituito da stampe che testimoniano la fortuna di questo mito da cui si sviluppa un racconto attraverso immagini a larga diffusione, accompagnate da preziose e rare grafiche d’arte di autori quali Dürer, Aldegrever, Solis. Il percorso della mostra si snoda in nove sezioni e ha lo scopo di analizzare le origini, i nuclei tematici e le evoluzioni del Paese di Cuccagna in un racconto che, seguendo la traccia della tradizione letteraria, viene narrato attraverso modelli iconografici, spesso autonomi rispetto ai testi.

Il Paese di Cuccagna nasce come risposta sociale alle condizioni precarie delle classi più disagiate. Esso narra di un paese in cui tutti godono e hanno a propria disposizione qualsiasi cosa desiderino: abiti, cibo, bellezza, giovinezza. Lavoro, fatica e gerarchia sono aboliti. L’aspetto più duraturo di tale tradizione è quello legato all’immaginario culinario.

Alle opere appartenenti alla Raccolta Bertarelli, si affiancano incisioni provenienti dalla collezione privata di Alberto Milano, storico consulente dell’Istituto e profondo conoscitore della stampa a larga diffusione. A queste stampe si aggiungono volumi con testi letterari originali, conservati in importanti Istituti milanesi, quali l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, la Biblioteca Nazionale Braidense, la Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani e APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università degli Studi di Milano).

 Raccolta Bertarelli, Popolari profane 14-22a [L'arbre d'amour]

 

La Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” fu aperta al pubblico nel 1927 per valorizzare l’eccezionale raccolta di 300.000 stampe che il collezionista Achille Bertarelli (1863-1938) aveva donato al Comune di Milano alcuni anni prima. Achille Bertarelli, soprattutto attraverso l’innovativo criterio collezionistico, fu l’iniziatore delle indagini italiane riguardo l’iconografia popolare e la stampa documentaria quale formidabile strumento di conoscenza.

Oggi la Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, grazie a numerose donazioni ed acquisti, conta circa un milione di esemplari grafici e rappresenta un’istituzione unica al mondo per la varietà degli esemplari che coprono tutti gli aspetti della storia dell’incisione.

Sono previste  visite guidate animate e gratuite a cura di ADARTEM. Prenotazioni al n. 02.6597728 email: [email protected]

 

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