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“Fuga Perpetua”, la nuova grande opera del Maestro Yuval Avital

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07/03/16

 

di Irene Tempestini

 

Fuggire via, lontano, fuggire perpetuamente e senza sosta dallo spaventoso spettro dell’alienazione dell’Essere, travolto da un destino avverso che sceglie le vittime sacrificali da consegnare ai carnefici nostri simili, accecati dallo spauracchio di un potere effimero e dal desiderio di prevaricazione, causa di disperazione, morte, avvilimento.

Scappare, lasciarsi tutto e niente alle spalle, azzerare i conti col passato, o almeno provarci, sperare nel proprio riscatto e in quello dei propri affetti, sognare che per tutti ci sia nel mondo un punto fermo per porre fine all’estenuante e disumana fuga dall’annichilimento a cui sono costretti individui divenuti incolpevolmete fantocci nelle mani dell’oppressore.

Di questo tratta “Fuga Perpetua”, l’opera del Maestro israeliano Yuval Avital, che attraverso un’indagine estetica di straordinaria bellezza, affida ai rifugiati, vittime sacrificali di cui sopra, la narrazione del proprio destino.

fuga perpetua, yuval avital

Una partitura musicale per ensemble, un’installazione sonora di Mobile Sound Theater, una video proiezione multipla e una performance  collettiva, sono quattro i linguaggi artistici chiamati a dare vita alla nuova opera del Maestro israeliano, tutti totalmente spogliati di qualsiasi riferimento politico o tentativo di indrottinamento di massa.

Semplicemente una narrazione  di vita che coinvolge indistintamente ‘noi’ e ‘loro’. fuga perpetua, yuval avitalMa come far convivere il principio di movimento con quello di quiete? In musica il Maestro vi riesce utilizzando vari espedienti, dai micro livelli di consonanza e dissonanza, alla chiusura periodica di sintassi  di una frase musicale (cadenza), fino alla formazione di macro strutture e forme. Con un’alternarsi costante e imprevedibile di linguaggi, Avital induce lo spettatore all’analisi, alla riflessione sul noi/altro, che non è mai diverso ma sempre correlato.

I narratori/rifugiati irrompono così nell’opera con interviste silenziose realizzate nel Regno Unito, Italia, Israele e Kenya. Il suono della parola non è mai emesso e la narrazione muta avviene davanti alla macchina fotografica rivivendo momenti importanti delle loro esistenze e rispondendo a domande ideate dallo stesso Avital coadiuvato dal Professor Gerald Cupchik del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Toronto.fuga perpetua, yuval avital

L’installazione è arricchita dalle riprese video realizzate da Andrea Trivero, direttore della Onlus italiana Pace e Futuro, nel campo di rifugiati di Kakuma in Kenya, con l’aiuto del giornalista Qaabata Boru di Kakuma News Reflector. Altre immagini sono state realizzate a Tel Aviv insieme all’organizzazione di Hasimta Athletics che ha lo scopo di avvicinare i rifugiati allo sport, in particolare all’atletica.  Essenziale il contributo  dell’unità video dell’ UNHCR che ha fornito numerose registrazioni audio dei rifugiati e immagini di campi profughi, barche e istantanee dei lunghi ed estenuanti viaggi.

fuga perpetua, yuval avital

Nella performance, la cui prima assoluta è in programma il 12 marzo al Teatro Comunale ‘L. Pavarotti’ di Modena, il Maestro Avital coinvolge i rifugiati rendendoli parte integrante e attiva della partitura sonora come folla vocale. Elemento di spicco dell’opera il Mobile Sound Theater, ideato da Avital e sviluppato da Tychonas Michalidis del Conservatorio di Birmingham; il Mobile Sound è composto da 25 altoparlanti mobili sparsi tra le sedute dei teatri, che generano nello spettatore un’esperienza sonora di grande impatto, grazie a due esperienze sonore: l’elemento ‘Ambiente’, ovvero lo scenario fisico, e l’elemento ‘Protagonista’, comprensivo di gesti quali una corsa o una camminata disorientata.

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FUGA PERPETUA di YUVAL AVITAL

concerto icono-sonoro per ensemble, proiezioni, Mobile Sound Theatre e folla vocale

Con il patrocinio del UNHCR e il International Theatre Institute, Unesco

Esecutori: Meitar Ensemble

Prime Assolute:

- Teatro Comunale “L. Pavarotti” Modena, Italia, 12 Marzo 2016

- Brighton Festival, Inghilterra, 20 Maggio 2016

- Nottingham Lakeside Arts Center, Inghilterra, 22 Maggio 2016

 

YUVAL AVITAL: Compositore, artista multimediale e musicista di chitarra classica ed elettrica. Nato a Gerusalemme nel 1977, vive a Milano. Le sue opere si estendono da grandi eventi sonori per numerosi artisti, fino a composizioni orchestrali e da camera, da opere con corrieri di culture antiche e strumenti tradizionali, a progetti che coinvolgono scienziati, sistemi di intelligenze artificiali e complesse elaborazioni sonore dal vivo. La sua arte si espande anche alle installazioni sonore, video e performance, in collaborazione con alcuni dei più grandi artisti, interpreti, registi e designer del nostro tempo.

fuga perpetua, yuval avital

Tra le sue installazioni si ricordano la grande trasformazione multimediale dell’intera stazione ferroviaria Ostiense durante la Notte Bianca di Roma (2007), una partitura sonora e in movimento per 16 danzatori (Packman vs Escher, Biella 2006-2007), un’installazione interattiva danza-video-suono per due ballerini (Fondazione Pomodoro, Milano, 2010), un’installazione sonora che si ricompone attraverso un sistema di intelligenza artificiale, realizzata in collaborazione con la NASA (Spacesunfolded, Bergamo 2012), la più grande installazione sonora mai realizzata in Italia (Alma Mater, Milano 2015), un’invasione di suoni della natura per la città (Fields, Bergamo 2015), la performance sonora RIVERS per una folla vocale di profughi e altoparlanti (Inaugurazione del centro de Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, Biella 2015).

Tra le sue opere, da menzionare ALMA MATER, installazione icono-sonora realizzata alla Fabbrica del Vapore di Milano in uno spazio di 1200 mq, per 140 altoparlanti, leggendarie étoile del Teatro alla Scala, proiezioni e merlettaie, in collaborazione con Michelangelo Pistoletto e Enzo Catellani (Milano 2015); REKAper 6 cantanti tradizionali di tecniche vocali estese, percussioni e una folla di centinaia di voci (Warsaw Autumn Festival 2014); KARAGATAN per 100 musicisti tradizionali di gong e bambù (Filippine 2013); OTOT sinfonia icono-sonora (apertura della stagione sinfonica del Teatro di Como 2013, Italia); concerto di Unfolding Space realizzata in collaborazione con gli scienziati di NASA e ESA (Bergamo 2012); GARON per45 tube, 6 percussioni, 3 direttori d’orchestra, coro e live electronics (chiusura evento di Dirty Corner di Anish Kapoor, Milano, 2012); Mise enabîme per una folla di 100 persone, 34 fisarmoniche, ensemble e 4 direttori d’orchestra (Italia 2011); opere commissionate da importanti festival italiani (KOLOT 2008, Samaritani 2010, Leilit 2011), oltre a numerose composizioni di musica da camera eseguite da solisti e ensemble di fama. Le sue opere e i suoi concerti sono stati trasmessi da Radio France (France Musique), SKY CLASSICA TV, che ha dedicato ad Avital un documentario, Radio 3 Suite (Italia), WQXR & Guitar Live (USA), CCTV Cina, Kol Ha Musica (Israele).

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